Principii attivi...

Farmacia Carnazzo Dott. Maurizio, Erboristeria, Sanitaria, Omeopatia, Dietetica

    

 

Licopene

Da tempo ormai si conoscono le proprietà antiossidanti dei carotenoidi, i pigmenti gialli e rossi presenti in molti tipi di verdura e frutta. Per lo più però, fino ad ora è stata studiata l’attività del beta, gamma e alfa carotene (precursori della vitamina A). Ultimamente invece sono apparse sulla stampa specializzata e non, notizie di studi fatti su un altro carotenoide molto comune sulla nostra tavola: il licopene. Questo è il pigmento che conferisce il caratteristico colore rosso al pomodoro maturo, ed è presente, seppure in misura minore, anche in altri frutti, quali il cocomero, l’albicocca, l’uva, la papaia.

Come tutti i carotenoidi, il licopene non è sintetizzato dall’uomo, e va quindi assunto con la dieta. Come già detto, il frutto che ne contiene di più è il pomodoro, noto ai botanici col nome di Lycopersicum esculentum Mill., della famiglia delle Solanacee. Questa pianta fu introdotta in Europa dagli Spagnoli dopo la conquista del Messico (1529-1531), paese in cui veniva coltivata esclusivamente come pianta ornamentale, in quanto era ritenuta velenosa; la stessa cosa si fece in Europa fino al XVIII secolo, periodo in cui si cominciò invece ad utilizzare il pomodoro come alimento, per arrivare al giorno d’oggi, era in cui è considerato il componente "principe" della dieta mediterranea, e non solo.

I componenti attivi del pomodoro, oltre ai carotenoidi, sono: carboidrati, acidi organici, sostanze azotate, minerali, sostanze volatili, vitamine, lipidi, alcaloidi, lectina, flavonoidi. Il licopene rappresenta circa l’80-85% dei carotenoidi totali. Si trova principalmente nella parte più esterna del mesocarpo, dove in seguito alla maturazione del frutto va a sostituire la clorofilla. Ovviamente il contenuto di licopene nel pomodoro fresco cambia molto a seconda della varietà, del sistema di coltivazione, del clima ecc., ed oscilla fra 30 ppm e 250 ppm. Chimicamente è costituito solo da carbonio e idrogeno, in particolare da 40 atomi di carbonio e 13 doppi legami, ed in natura si trova nella struttura ‘trans’ (fig.1). I metodi di lavorazione, e in particolare il riscaldamento, possono portare in parte alla formazione di isomeri ‘cis’, che pare siano più assimilabili dall’organismo rispetto a quelli ‘trans’. Infatti alcuni studi hanno dimostrato che il contenuto di licopene nel siero umano aumenta se il pomodoro viene consumato cotto, quindi con il licopene prevalentemente nella forma ‘cis’. Addirittura pare che sia assorbito due volte e mezzo in più se proviene da pomodoro sottoposto a lavorazione rispetto a quello proveniente da pomodoro fresco. Si ritrova in concentrazioni più alte nel fegato, nei testicoli, nella prostata e nelle ghiandole surrenali. Esso viene eliminato con un tempo di emivita di 2-3 giorni e il suo maggior metabolita è il 5,6-diidrossi-5,6-diidrolicopene.

Le sue molteplici azioni

Il licopene, a differenza di altri carotenoidi, non è una provitamina, ma, così come gli altri , ha attività antiossidante e antiradicali liberi; anzi, tale attività è maggiore rispetto a quella dei suoi analoghi. Questa sua funzione lo rende una sostanza molto interessante in quanto suscettibile di molteplici applicazioni terapeutiche. Infatti è ormai dimostrato che gli antiossidanti agiscono non solo contro l’invecchiamento cellulare, ma contrastano anche le malattie degenerative, quali il cancro e alcune malattie vascolari che possono dipendere da processi di ossidazione, proteggendo e riparando le cellule danneggiate. Nel corso di questi ultimi anni sono stati pubblicati studi autorevoli su questo argomento. Già nel 1989 si vide per esempio che soggetti aventi più alti livelli di licopene nel sangue, avevano probabilità per cinque volte minori di sviluppare un tumore al pancreas; successivamente si è avuto un risultato simile in uno studio sul tumore del collo dell’utero. Nel 1994 presso l’Università di Milano si sono avuti risultati incoraggianti anche per quanto riguarda il rischio di tumori del tratto digestivo (bocca, stomaco, colon e retto). Un maggior numero di pubblicazioni sono state fatte circa l’effetto del licopene sui tumori della prostata; ne è stata ampiamente dimostrata l’efficacia nella loro prevenzione, per esempio attraverso i risultati di uno studio reso noto dal National Cancer Institute degli Stati Uniti: il licopene ridurrebbe del 35-40% l’incidenza di tumore alla prostata. In questo studio, della durata di cinque anni, è stato somministrato licopene alla dose media di 5 mg al giorno a 48000 uomini aventi età compresa fra 35 e 80 anni. Uno studio recente, effettuato ancora negli Stati Uniti, ha potuto osservare addirittura una parziale riduzione del volume di tumori alla prostata in soggetti che, prima dell’ intervento chirurgico, avevano assunto in questo caso 15 mg di licopene puro due volte al giorno, per tre settimane. Nel corso dello stesso studio è stato osservata anche una diminuzione dei livelli di PSA (Prostat Specific Antigen, il marker usato comunemente per la diagnosi del tumore alla prostata) nei pazienti che avevano ricevuto il licopene.

E’ stato visto che l’azione antiossidante del licopene può essere utile anche nella prevenzione di malattie vascolari e cardiache; infatti recenti studi hanno evidenziato l’effetto di questa sostanza nel limitare la trasformazione del colesterolo LDL nella sua forma ossidata, responsabile della formazione di placche aterosclerotiche, responsabili a loro volta di gravi disordini vascolari, quali per esempio l’ostruzione delle arterie coronariche o le arteriopatie in genere. Un’altra possibile applicazione delle proprietà del licopene è rappresentata dall’azione protettiva che esso esercita sulla pelle in caso di lunga esposizione ai raggi UV. L’esposizione alla luce ultravioletta, e quindi anche al sole, provoca effetti sia a breve che a lungo termine. Nel primo caso otteniamo la "tanto desiderata" abbronzatura o tutt’al più una semplice scottatura (già meno desiderata...). A lungo termine però si hanno degli effetti sicuramente non graditi, come l’ invecchiamento cutaneo, e purtroppo può aumentare anche il rischio di sviluppare alcune forme di tumore della pelle. Ora si sa però, che gli effetti nocivi dei raggi ultravioletti sono causati in parte dall’azione dei radicali liberi, i quali possono danneggiare la struttura del DNA delle cellule; inoltre è stato dimostrato che i raggi UV provocano una riduzione dei livelli di carotenoidi nel plasma. Per questi motivi si ritiene che l’assunzione di licopene, grazie alla sua elevata azione antiossidante, possa essere un importante mezzo di difesa per la nostra pelle verso il fotoinvecchiamento e verso eventuali processi di cancerogenesi.

A cura di:  Farmacia Carnazzo online

 

How to cure impotence with pills in Australia ? Just buy them online in priligy australia online pharmacy. Für die Schweiz hier: http://www.schweiz-ed.com/ viagra Schweiz 100mg. Viagra rezeptfrei im Schweiz! Ženska Viagra Predaj-Koupit Viagra Generická v lékárně online.
© Copyright 1998 - 2005 QuadComm, Inc. - OMNIA OFFICE sas

Farmacia Carnazzo Dott. Maurizio (P. IVA: 00822070884)